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Anno Oratoriano 2006-2007 |
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Top 8 - Notizie - Anno Oratoriano 2006-2007 |
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Mandato e Preghiera degli EDUCATORI |
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Messaggio del cardinale |
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Logo del nuovo anno oratoriano |
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Inserito il 05 settembre 2007 alle 00:27:00 da marcox. IT - Anno Oratoriano 2006-2007
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Lo slogan Le due parole, che compongono lo slogan e che sintetizzano il percorso pastorale dedicato alla famiglia che comunica la fede, sovrastano il logo per evidenziare il dinamismo della testimonianza che “esce” dai confini e per ricordarci che ogni cristiano è chiamato a saper “dire” la propria fede, sempre e a tutti. |
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La croce e l’arcobaleno La croce luminosa si forma, nel disegno, all’apice dell’arcobaleno, simbolo biblico di alleanza e di pace, segno della testimonianza credente che si compie definitivamente in Cristo crocifisso e risorto. La croce rappresenta il centro del messaggio salvifico di Gesù. Dal sacrificio della Sua vita donata sulla croce trova significato e prende continuamente vigore e movimento il nostro essere cristiani e la nostra missione nel mondo, molteplice eppure unita nei suoi diversi carismi e nelle sue varie direzioni, come sono i colori dell’arcobaleno, variegata espressione di una sola luce. |
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Le pietre del tempio Appena accennate a sinistra del disegno, richiamano alla memoria l’icona biblica scelta per accompagnare il cammino di quest’anno (Luca 2, 41-52). Gesù, durante la visita al tempio di Gerusalemme, fatta secondo la tradizione religiosa del suo popolo e della sua famiglia, entra personalmente e liberamente in contatto con la storia sacra cui appartiene e soprattutto la interroga, in dialogo con i dottori della legge, per condurla alla pienezza della verità che custodisce. |
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La parola di Dio La citazione ebraica dell’Antico Testamento (tratta da Isaia 61,1: “Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione…”) e quella greca del Nuovo Testamento (tratta da Luca 2,41: “…tutti gli anni a Gerusalemme…”) richiamano l’importanza della Parola di Dio nella trasmissione e nella testimonianza della fede: è dall’ascolto della Parola che il cristiano si incontra continuamente con il messaggio di Gesù e trova la via della sua missione.
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Il Duomo La tradizione diventa storia contemporanea e prende il volto concreto della comunità cristiana cui ciascuno di noi appartiene e delle persone che “fanno” la nostra storia. La nostra Cattedrale, il Duomo di Milano, con tutta la ricca simbologia che è capace di evocare, ci ricorda l’appartenenza alla Chiesa diocesana che, guidata dal ministero del nostro Arcivescovo, realizza la nostra comunione con tutta la Chiesa.
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Le mani Sono lo sfondo di tutto il logo, sono molte e diverse. Vogliono ricordarci la bellezza e la varietà dei rapporti interpersonali che sono la “struttura” stessa della famiglia e della comunità. La trasmissione della fede e il vivere la fede si attuano nella quotidianità delle relazioni, sempre anche affettive e fraterne, all’interno della famiglia, nel confronto tra le generazioni, nella comunità cristiana, negli ambiti della vita di tutti i giorni. |
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Fascio di luce Sta come alla base del disegno, tracciando un movimento, complementare a quello dell’arcobaleno, che porta idealmente fino all’infinito i confini di questo percorso. Dalla tradizione, dall’ascolto della Parola, dalla trasmissione della fede attraverso le generazioni, giunge ad ogni cristiano l’invito ad essere strumento docile dello Spirito per portare a tutti il messaggio di speranza e di amore del Vangelo. |
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